venerdì 15 agosto 2008

Eleonora parla con Claudia. Sarebbe più giusto chiamarla Eleonera. Conosce un solo colore, o meglio, quello che li contiene tutti. Maglietta nera e jeans neri. Pantaloni neri e canotta nera scolorita. Gonnone nero, Rangers neri e giubbetto nero striato di una nuance più chiara. Anzi, meno nera. I capelli? Neri. Gli occhi? Esatto. Gli occhiali? Accetto scommesse. Non che Claudia ecceda col colore, ha una T-shirt grigio scuro con uno zombie che ti fissa con su scritto You Think You'Re Alive? Grasse risate. La minigonna è una striscia scura, un pò più cupa della maglietta, che insieme ai Marten's sei buchi neri fanno risaltare un paio di gambe stupende e dall'incarnato chiarissimo che toglierebbero il fiato a Majorca. Sento crescere la voglia di perdere il controllo e lasciarmi andare. Bere. E metodicamente lo faccio, senza dare troppo nell'occhio della mia amichetta, anche perché già dal secondo bicchiere ho sentito i bastioni della ragione cedere sotto il fuoco incrociato dell'alterazione etilica e del feroce assalto della libido che, dopo una settimana di deprivazione in ospedale, è pronta a far più danni di un esercito di mujahidin.
"Cla', sediamoci e mentre mangiamo cerco di farti capire in che storia sei invischiato. Fammi la cortesia di non cominciare a fare domande tipo 'ma io che c'entro?', 'chi mi ci ha tirato dentro?' e 'che cavolo posso fare?' perché non hanno senso, le cose stanno come stanno e fattene una ragione.
Dunque, cominciamo dal mio sogno che mi sembra un'evidente richiesta di aiuto. Ed eccomi qua, pronta a occuparmi di te. Più del solito, intendo. E non come speri tu, bello di casa, vedi di farti bastare il ricordo di avermi toccato una chiappa. Dicevo, aver sognato Ray Kappo è probabilmente l'unico punto non del tutto chiaro, anche se il fatto che sia induista lascia ampio spazio a diverse congetture. Ammetto di essere più propensa a pensare che abbia a che fare con il nome del suo ultimo gruppo, gli Shelter, ma non saprei neanche spiegarti perché. Per te ha senso?"
Finisco di versarle da bere e spero di non dimostrare subito in che condizioni verso.
"Le', che senso vuoi che abbia per me? Hai appena cominciato e non mi hai detto una mazza, scusa eh, continua e magari riesco a farmi un'idea. Poi forse capirò pure che cazzo c'entra Ray Kappo e de che morte moro, ma dammi qualche altra informazione, tipo che significa la lucertola con la corona in testa e io svenuto a terra. Svenuto o morto, tra l'altro...?"
"Anche questo è un punto oscuro: in sogno non avvertivo la tua energia vitale ma secondo me eri solo incosciente."
"Eleono', giusto perché so chi sei, ma stasera chiunque altro avrebbe cominciato a sbuffare e girare gli occhi per aria, fidati. Dici che mi spieghi il sogno però non capisci che c'entra il cantante degli Shelter, non sei sicura se dormo o sono morto, dimmi pure che la corona d'oro simboleggia il potere temporale della chiesa ma non ne sei certa perché essendo sospesa in aria potrebbe essere l'esatto contrario ovvero il regno dell'anticristo e cominci a far vacillare la fiducia che ho nei tuoi confronti, te ne rendi conto sì o no?!?"
"E tu che ne sai? Voglio dire, io l'ho chiamata corona, in effetti però era una specie di tiara. Ti si è formata qualche immagine mentale quando hai letto il messaggio?"
La guardo e non rispondo. Con calma e movimenti misurati prendo la bottiglia, riempio di nuovo il bicchiere di birra e tengo a freno un paio di battutacce che rischiano di scapparmi e rovinare un'amicizia importante come la nostra. Nonché il rapporto con l'unica persona che mi potrebbe aiutare e guidarmi semmai questa follia si dimostrasse ben altro che un delirio mistico-etilico. Claudia mi osserva, ha uno sguardo indagatore, mi sento analizzato ma è pur giusto che lo faccia, non ci conosciamo e così come io appena posso le piazzo gli occhi addosso, comprendo il suo atteggiamento nei miei confronti.
"Secondo me il nome è legato alla tua possibilità di uscirne integro. Shelter significa rifugio, e solo trovando non una via di uscita bensì il modo di difenderti, un posto dove essere al riparo e studiare con calma interiore tutte le tessere del mosaico, potrai arrivare alla comprensione ultima e a una possibile soluzione del conflitto."
"Ma quale conflitto? Claudia, ti prego, per me non è facile, io non sono come voi, normalmente è un casino seguire i discorsi di Eleonora ma se poi devo pure comprendere quel che vuoi dire tu, invece di avere spiegazioni mi ritrovo con un boato di dubbi in più!"
"L'unica cosa che ti fa dubitare è la paura di dover accettare di sapere da sempre di far parte di un disegno così grande che la tua mente ha sempre rifiutato ti fosse tanto chiaro. Devi smettere di fare il pischello, basta con l'atteggiamento ribelle da cretino che sa perfettamente come stanno le cose e non può tirarsi indietro, sono anni che fai il pusillanime, ora ci siamo noi due, non hai più scuse. E poi certo che non sei come noi, ma faresti una figura decisamente migliore se la smettessi di trattarci come stracci per i pavimento."
"Io? Stai scherzando...? Ho un rispetto per voi che nemmeno ti immagini, non mi conosci, perché pensi che mi stia comportando da presuntuoso, forse mi sto facendo fraintendere. Anzi, tutt'altro, mi fa incazzare a morte il fatto di non capirci niente e che per voi sia tutto normale e dobbiate perdere tempo a spiegarmi quel che sta succedendo, come se fossi un ritardato incapace di dare un senso a ciò accade dinanzi ai suoi occhi. Sai che c'è, vorrei solo che mi chiariste le idee per togliermi definitivamente dalle palle e fare quel che c'è da fare, se proprio devo..."
"Claudio Claudio, se fai così comincio a dare ragione a Giovannino, pensavo fossi una persona importante invece sei solo un coglione."
Perfetto, due centri con un colpo solo. Sanguinando, raccolgo i cocci e porto via la bottiglia vuota. In cucina apro il frigo e mentre ne prendo un'altra sono sicuro di sentire Norma parlare con Claudia. Per fortuna sono troppo preso dalla mia tristezza per aguzzare l'udito, chiudo lo sportello e mi giro, alla postazione al tagliere mi sembra di veder svanire un'ombra, rabbrividisco, scuoto la testa, vedo di nuovo l'ombra, chiudo gli occhi e quando li riapro ho Claudia davanti.
"Non sono una stronza e non sono una strega. Non sono tua nemica ma so di non essere al tuo livello. Non ti irretisco con complimenti e non ti invidio. Ti tocca la parte peggiore, quella sporca, il lavoro che 'qualcuno deve pur fare'. Ma non ti abbandonerò, non ti lascerò solo, sarò con te fin dove e quando mi sarà permesso. E adesso torniamo da Eleonora e sbrighiamoci a finire di mangiare, ho bisogno di caffé e altro, qualcosa di molto più forte della birra."
L'uomo è costituito al 90% di acqua, ma con le gambe di colla di pesce è difficile deambulare in mare anche per un'orata.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

"(...)Insomma il totale è sempre la somma delle parti.E' sempre semplice, limpido, assoluto.
Ma la mia vita...quella non torna,forse, non lo so...è fatta di pezzi scompagnati...ed io non sono la somma delle mie parti...la somma delle mie parti non da un intero.....un me intero."
dal bellissimo " Before the devil knows you're dead" che in italiano è diventato "Onora il padre e la madre" di Sidney Lumet


"Finisco di versarle da bere e spero di non dimostrare subito in che condizioni verso."
...ma è fatta a posta?
sto sempre più incollata...la tua ombra preferita:
Black Lè
:)

Claudio Bispuri ha detto...

Cosa non faccio volutamente, a parte bere? E dormire, o meglio addormentarmi...
Ti seguo.

Claudio Bispuri ha detto...

Questo è per te, Black Le'bel Society.

Non se ne esce.
Stasera il mondo ha optato per un asse più storto del normale, molto più pronunciatamente diagon-alley, trasvers-alley, ha deciso che nessuno si accorgerà della sua maggior propensione verso la parte oscura, verso la Morte Nera.
Mentre mi verso l'ennesimo Campari, Dora, la Weimaraner di Giorgio, accorgendosi dello strano effetto dato dalla maggiore pendenza della terra, mi dice:"Ach, Meister, tuo bicchiere ztare per fare cazcare prezioso liquido! Der teufel fare attenzzione!"
Ne verso un pò, lo ammetto, e ho guardo Dora nei suoi meravigliosi occhi d'ambra.
"Ok, ok, sono un coglione ma tu non ti senti anche peggio di me a pensare alla fine che ha fatto il tuo tentativo di repubblica?"
Lei nemmeno mi guarda, alza la coda, scorreggia, si gira di scatto, infila la testa nel suo buco del culo e scompare.
Strani i cani.