sabato 17 maggio 2008

Dal San Giovanni a casa il tragitto è breve. Decido di tacere, non tiro la corda perché sono sicuro che sentirei solo il rumore dello sciacquone e sarei io a finire nella fogna. Penso a Norma e alla gioia che proveremo a rivederci. Non siamo mai stati separati così a lungo. Che cazzo di rapporto assurdo tra me e quel cane. Tutto e il contrario di tutto. E se fosse lei l'alieno...? Ma checcazzo vado a pensare, come Woytila di Pazienza! Piazza Zama, ci siamo quasi. A Zama c'era anche Astarte, con la sua lama sulla schiena. Ma a chi interessa di un cane morto che appare in sogno e ti racconta la sua vita?
Glauco, semmai dovessi morire farò irruzione nei tuoi sogni e ti racconterò delle storie bellissime in cui io sono il visir di un paese lontano che governo con saggezza e sono amato da tutti. Però tu soffri di insonnia. E pure Daniele non è che dorma molto. Che amici di merda.

4 commenti:

Eleonora ha detto...

....io dormo normale.....

Claudio dei Norma ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Claudio dei Norma ha detto...

Mi manchi, Eleonera.
Sto più con te su 'ste pagine che nel reale.
Ma il reale non mi manca, può pure rimanere a Montecarlo.

Claudio dei Norma ha detto...

Il commento eliminato era mio, l'avevo scritto in sarnitupitesco e non si capiva una mazza.